Salta al contenuto principale

Generazione burn-out: i giovani medici europei “campioni” di straordinari e stress

Roma — In Europa i giovani medici sono sempre più sul fronte del rischio burn-out, con carichi di lavoro pesanti, straordinari frequenti e scarsa possibilità di riposo: un mix che sta trasformando la professione in una vera emergenza occupazionale e psicologica. 

Secondo i risultati preliminari del REST-JD Report, la prima indagine europea su orari di lavoro e soddisfazione dei medici junior, i giovani dottori spesso superano le ore consentite dai contratti e lavorano regolarmente oltre i limiti raccomandati, con ripercussioni sulla salute e sulla qualità della formazione professionale.

Questa tensione prolungata verso l’esaurimento non è un fenomeno isolato. Recenti ricerche e sondaggi condotti su migliaia di professionisti sanitari mostrano che carichi di lavoro intensi, turni prolungati e periodi di riposo insufficienti sono tra i principali fattori che alimentano il burn-out.

Il quadro europeo è allarmante anche sul fronte della salute mentale. Un’importante indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che uno su tre medici e infermieri in Europa soffre di depressione o ansia, con un numero significativo che riporta pensieri legati al suicidio, segno di un problema strutturale e non solo individuale.

Nonostante la crescente attenzione pubblica, molti giovani medici denunciano che la cultura del «fare sempre di più» – con straordinari quasi “norma quotidiana” – resta radicata in molti sistemi sanitari europei, alimentando stress, insoddisfazione professionale e, nel lungo periodo, l’abbandono del servizio clinico.

Gli esperti avvertono che senza interventi strutturali – dal rispetto delle direttive europee sugli orari di lavoro alla promozione del benessere psicologico nei ambienti clinici – il fenomeno potrebbe aggravarsi, con effetti negativi non solo sui medici ma sull’intero sistema sociosanitario europeo.

korku filmleri izle.